Dopo gli 81 milioni rubati alla Fed un’altra banca centrale nel mirino degli hacker

Dopo la rapina informatica che ha sottratto dai conti presso la Federal Reserve di New York della Banca centrale del Bangladesh ben 81 milioni di dollari lo scorso febbraio, un’altra incursione analoga ha colpito una banca commerciale vietnamita; lo comunica il gruppo di sicurezza Bae Systems. Ancora non è chiaro se il colpo è stato effettivamente in grado di trasferire denaro, ma è sicuro che alcuni hacker siano riusciti ad eludere i controlli di sicurezza informatici.

Secondo un portavoce di Swift, il sistema di transazioni finanziarie che utilizzato da circa 11mila banche nel mondo, “i pirati informatici mostrano una conoscenza profonda e sofisticata degli specifici controlli presenti nelle banche prese di mira, una conoscenza che potrebbe essere stata acquisita da insider della banca, da attacchi informatici o da entrambe le cose”.

Swift parla di un’ampia e versatile campagna che sta bersagliando le banche, tanto da invitare i propri clienti a rivedere le procedure di controllo su pagamenti, messaggistica ed e-banking.

Per quanto Swift ribadisca che i sistemi di sicurezza restino validi, l’affidabilità del network, che invia informazioni sui pagamenti interbancari e che processa ogni giorno 25 milioni di messaggi, è stata messa in dubbio dopo lo scandalo della banca centrale del Bangladesh.

Dietro all’ultima violazione bancaria potrebbe celarsi lo stesso team di hacker che aveva depredato la Sony di una vasta serie di informazioni sui clienti nel 2014: il Bae ha dichiarato che la tecnica utilizzata è assai vicina, per quanto questo elemento, da solo, non basti a dimostrare nulla.

Fonte: wallstreetitalia.com

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