Ufo: le rivelazioni di un ex ufficiale della marina

Scaduto il suo accordo segreto con il governo americano, l’ufficiale sarebbe pronto a rivelare tutto quello che sa sugli Ufo.
Nelle ultime ore stanno facendo molto scalpore sul web nella comunità internazionale degli ufologi, alcune dichiarazioni che arrivano da un ex ufficiale della marina, pronto a rivelare tutto quello che sa sul fenomeno degli Ufo, essendo scaduto il suo accordo segreto con il governo americano. L’uomo, il cui nome al momento è anonimo, dice di essere stato un sotto ufficiale di terza classe presso il centro navale di telecomunicazioni di Moffet Field dal febbraio del 1986 all’ottobre del 1989. Egli inoltre sostiene di essere in grado di far luce sul presunto avvistamento ufo di massa che sarebbe avvenuto nel 1980 in una base militare vicino a Rendlesham Forrest. Nick Pope, uomo che per molto tempo ha lavorato per il governo britannico, afferma che la fonte in questione è autentica e affidabile.

Secondo Nick Pope l’uomo, con cui ha parlato, per il linguaggio che usa e per le cose che dice, sembra molto credibile come insider. In particolare l’ex ufficiale sarebbe in grado di dare spiegazioni di quanto avvenuto a Rendlesham, nel cosiddetto ‘incidente Ufo’ accaduto il 26 dicembre 1980. Si tratta di un caso che nel Regno Unito ha fatto molto scalpore e che viene definito come ‘Il Roswell della Gran Bretagna’. In quel caso infatti 3 ufficiali americani ammisero di aver visto tra i boschi di quella località inglese un ufo di forma triangolare, poggiato sul terreno che dopo pochi istanti si alzo in volo e sparì. Due giorni dopo l’episodio si sarebbe ripetuto davanti a circa una dozzina di militari americani. L’oggetto, a forma di ellisse ed estremamente luminoso, di colore rosso ma con il centro più scuro, fluttuava in mezzo agli alberi a circa 4 metri di altezza.
L’ex ufficiale presenta una relazione al Mufon parlando di una accordo tra il governo britannico e l’agenzia per la sicurezza nazionale americana per non rivelare queste informazioni. Egli però ha deciso di rompere il silenzio inviando una relazione su quanto avvenuto quel giorno al ‘Mufon’, la più importante organizzazione mondiale che studia il fenomeno ufo.

Il suo accordo di segretezza con il governo americano sarebbe scaduto nell’ottobre 2014 e dunque l’uomo ha deciso di rivelare quello che sa. Più che di un avvistamento ufo, si tratterebbe di un vero e proprio incontro ravvicinato.

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